A quindici giorni dal trapianto di capelli le crosticine sono cadute, il rossore è in attenuazione e gli innesti sono ormai stabilmente ancorati. È anche il momento in cui inizia la caduta dei capelli trapiantati, che spaventa molti pazienti pur essendo la norma.

Che aspetto ha la testa a quindici giorni

L’area ricevente appare rosata, con puntini corrispondenti ai siti di innesto e capellini corti ancora presenti o in via di caduta. La zona donatrice è quasi completamente guarita, con micro-punti appena percepibili se il prelievo è stato eseguito con punch di diametro ridotto.

Il rossore è il tratto più visibile e la sua durata dipende dal fototipo: sulle carnagioni chiare può restare percepibile per quattro o sei settimane, su quelle scure si attenua prima. Non è un segno di infiammazione persistente.

Giorno per giorno, fino al quindicesimo

Giorni

Che cosa si osserva

1-2

Edema frontale possibile, area ricevente arrossata, crosticine in formazione

3-5

Crosticine consolidate, primo lavaggio, gonfiore in risoluzione

6-10

Caduta progressiva delle crosticine con i lavaggi quotidiani

11-15

Crosticine assenti, rossore in attenuazione, inizio caduta degli innesti

 

Le regole di comportamento di questo periodo sono nella guida al post-operatorio; l’aspetto e la gestione delle croste nella pagina sulle crosticine dopo il trapianto.

La caduta degli innesti inizia adesso

Fra la seconda e la sesta settimana i capelli trapiantati cadono: è il distacco dello stelo, mentre il follicolo resta vitale nel sito ricevente. A quindici giorni il fenomeno è appena iniziato e proseguirà per alcune settimane.

Molti pazienti interpretano questa caduta come la perdita del lavoro appena fatto. Non lo è, ed è il motivo per cui la timeline mese per mese va letta prima dell’intervento e non durante.

Si può tornare alla vita normale?

Sì, con due eccezioni. A quindici giorni sono già riprese le attività lavorative e sociali, ma restano da rispettare i tempi di sport intensi, piscina, sauna ed esposizione solare diretta.

  • Lavoro e vita sociale: ripresi da giorni.
  • Cappello morbido: consentito, purché non prema.
  • Sport intensi e piscina: ancora da attendere, fino a trenta giorni.
  • Sole diretto: da evitare, poi con protezione alta.
  • Taglio con forbici sulla zona donatrice: possibile; macchinetta sull’area innestata no, per sei mesi.

La zona donatrice a quindici giorni

A due settimane la zona donatrice è la parte più avanti nella guarigione: i punti di prelievo sono chiusi e le crosticine puntiformi sono cadute. Ciò che resta è un lieve rossore diffuso e, in alcuni pazienti, una sensazione di intorpidimento.

L’ipoestesia è dovuta all’interruzione di piccole terminazioni nervose superficiali durante il prelievo e si risolve in genere nell’arco di alcune settimane. Non richiede trattamento e non è correlata all’esito dell’intervento.

Con un prelievo eseguito con punch di diametro ridotto e ben distribuito, a quindici giorni l’area risulta già difficile da individuare a occhio nudo anche con capelli molto corti. Un’area che appare invece visibilmente più rada in punti circoscritti segnala un prelievo concentrato, ed è un rilievo da portare al controllo.

Quanto si nota a quindici giorni

Dipende quasi esclusivamente dal contrasto fra colore della cute e colore dei capelli. Su capelli chiari e carnagione chiara il rossore residuo è poco leggibile; su capelli scuri e pelle chiara l’area resta riconoscibile per qualche settimana.

Chi ha necessità di rientrare rapidamente in contesti sociali esposti considera in genere una finestra di quindici-venti giorni sufficiente. Nella paziente femminile il protocollo senza rasatura riduce ulteriormente la visibilità.

Il rientro al lavoro e in società

A quindici giorni la maggior parte dei pazienti è già rientrata al lavoro da una decina di giorni, perché per un’attività sedentaria la ripresa avviene dopo due o tre giorni. Ciò che si valuta in questa fase non è la possibilità di lavorare, ma quanto l’intervento resti riconoscibile.

Chi deve pianificare l’intervento attorno a impegni professionali o eventi conviene che ragioni su due soglie: dieci giorni perché cadano le crosticine e l’aspetto torni ordinato, e quattro-sei settimane perché il rossore residuo scompaia del tutto sui fototipi chiari.

Un cappello morbido e ampio è consentito dopo la prima settimana e risolve la maggior parte delle situazioni intermedie. Va evitato invece qualunque copricapo che prema sull’area innestata, compresi i caschi integrali, fino al quindicesimo giorno.

Nella paziente femminile il problema si pone in termini diversi, perché il protocollo senza rasatura lascia la capigliatura circostante intatta e consente di coprire l’area trattata fin dai primi giorni.

Segnali che a quindici giorni non sono normali

  • Crosticine ancora aderenti e spesse: indicano lavaggi insufficienti, non un problema clinico.
  • Pustole diffuse: possono indicare follicolite, da valutare.
  • Dolore persistente: a quindici giorni non dovrebbe esserci.
  • Zone dell’area ricevente completamente lisce e prive di punti di innesto: da segnalare al controllo.

Nessuno di questi segni permette di concludere che il trapianto sia andato male: a quindici giorni non esiste alcun elemento per una valutazione di esito.

Il primo controllo

Il controllo di questa fase verifica la caduta completa delle crosticine, l’assenza di segni infettivi e lo stato della zona donatrice. HIT — Hair Istanbul Transplant comprende i controlli post-intervento nel percorso, nelle sedi Tricomedit Group ad Ancona e  Città Sant’Angelo (PE).

 

Domande frequenti

A 15 giorni le crosticine devono essere sparite?

Nella maggior parte dei casi sì, se i lavaggi sono stati quotidiani e regolari. Qualche residuo non è preoccupante.

Posso radermi i lati?

Con le forbici sì. Con la macchinetta sulla zona donatrice si attendono in genere trenta giorni, e sull’area innestata sei mesi.

Quando smetterò di avere la testa rossa?

Il rossore si attenua progressivamente e scompare in quattro-otto settimane, con tempi più lunghi sui fototipi chiari.

È normale sentire prurito?

Sì, accompagna la riepitelizzazione. Non va grattato: si gestisce mantenendo la cute idratata.

Valutazione senza impegno

Ogni testa è un caso a sé.

Quanti innesti servono, quale tecnica è adatta al tuo tipo di capello, quale risultato è realistico nel tuo caso: sono valutazioni che richiedono di vedere la tua zona donatrice. Inviaci le foto e ti rispondiamo con un piano dettagliato.

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