Tecniche di trapianto capelli: quale scegliere

Le tecniche di trapianto di capelli si distinguono per due sole variabili: come si preleva l’unità follicolare e come la si innesta. Tutto il resto — nomi commerciali, sigle, acronimi proprietari — è marketing costruito su queste due scelte. Sapere quale variabile cambia permette di leggere qualunque proposta senza confondersi.

Le due sole variabili che contano

Il prelievo può avvenire in due modi: estraendo le unità una a una con un punch cilindrico, oppure asportando una striscia di cute da sezionare al microscopio. L’innesto può avvenire in due modi: aprendo prima i siti riceventi e collocandovi poi le unità, oppure inserendole direttamente con una penna implanter.

Tecnica

Prelievo

Innesto

FUE

Punch singolo 1,0-1,2 mm

Siti pre-incisi

Micro FUE

Punch singolo 0,7-0,9 mm

Siti pre-incisi

DHI

Punch singolo

Penna implanter

FUT

Striscia di cute

Siti pre-incisi

 

Da questa tabella discende una conseguenza che semplifica molto la scelta: le tecniche non sono quattro alternative equivalenti. FUE, Micro FUE e DHI condividono lo stesso principio di prelievo e differiscono per dettagli esecutivi; la FUT appartiene a una famiglia diversa.

Come si sceglie: i parametri clinici

La tecnica si decide in visita su quattro parametri misurabili, non sulla preferenza del paziente né sulla popolarità del metodo. Un chirurgo che propone la stessa tecnica a tutti sta scegliendo in base alla propria organizzazione, non al singolo caso.

  1. Densità della zona donatrice, misurata in unità per centimetro quadrato: determina quanto si può prelevare.
  2. Lassità della cute occipitale: se è scarsa, il prelievo a striscia diventa impraticabile.
  3. Estensione dell’area da coprire, che stabilisce il fabbisogno di unità e quindi il numero di sedute.
  4. Stile di taglio abituale: chi porta i capelli rasati sui lati non può accettare una cicatrice lineare.

Il quarto parametro è quello che i pazienti sottovalutano di più e che pesa per tutta la vita, perché è irreversibile. I criteri di valutazione della zona donatrice sono trattati in una pagina dedicata.

FUE: lo standard consolidato

La tecnica FUE estrae le unità follicolari una a una con micropunch, senza incisione lineare. È il protocollo più diffuso perché lascia micro-cicatrici puntiformi compatibili con i capelli corti e ha un decorso rapido sulla zona donatrice.

Il suo limite è il tempo operatorio: l’estrazione singola è lenta e il tasso di follicoli danneggiati dipende direttamente dall’esperienza dell’operatore.

Micro FUE: la variabile del diametro

La Micro FUE riduce il punch a 0,7-0,9 mm. Poiché la superficie di cute asportata cresce con il quadrato del raggio, un punch da 0,7 mm rimuove circa metà del tessuto di uno da 1,0 mm a parità di prelievi.

È la tecnica utilizzata da HIT — Hair Istanbul Transplant e corrisponde al metodo che ha reso la Turchia il primo mercato mondiale, qui applicato in Italia. Il vantaggio si misura sul lungo periodo: più capitale follicolare residuo per eventuali sedute future.

DHI: cambia l’innesto, non il prelievo

La tecnica DHI utilizza una penna implanter che incide e innesta in un solo gesto, eliminando la fase di apertura preliminare dei siti. Il prelievo resta quello della FUE.

Il vantaggio reale è negli infittimenti fra capelli esistenti, dove la penna consente maggiore precisione senza danneggiare i follicoli nativi: è il motivo per cui viene proposta spesso nel trapianto femminile. Non è invece, come talvolta si legge, una tecnica «senza rasatura» né «senza cicatrici»: entrambe le affermazioni confondono variabili diverse.

FUT: la famiglia diversa

La tecnica FUT preleva una striscia di cute e ne seziona le unità al microscopio. Consente sessioni molto ampie consumando meno superficie donatrice, ma lascia una cicatrice lineare permanente in zona occipitale.

Oggi la FUT è una tecnica in disuso: non per i risultati, che restano validi, ma perché la cicatrice lineare nell’area di prelievo della striscia è un impatto estetico che l’estrazione singola ha reso evitabile. La pagina dedicata la descrive per chi confronta i metodi.

Che cosa significano le tecniche «nuove»

Le novità che compaiono periodicamente sotto nomi commerciali diversi sono nella quasi totalità dei casi varianti delle quattro tecniche descritte: un punch di forma diversa, uno strumento motorizzato, un protocollo di conservazione degli innesti.

Una tecnica che promette risultati impossibili per le altre — densità superiori alla capigliatura nativa, assenza totale di cicatrici, nessun periodo di caduta — sta descrivendo un’aspettativa commerciale, non un protocollo chirurgico.

Qual è la tecnica migliore?

Non esiste una tecnica migliore in assoluto: esiste la tecnica adatta a una specifica combinazione di densità donatrice, lassità cutanea, estensione da coprire e stile di taglio. La domanda corretta non è quale tecnica scegliere, ma quale si adatta al proprio caso.

Nella pratica, per la maggioranza dei pazienti con alopecia androgenetica e donatore di densità normale, la scelta ricade su una variante dell’estrazione singola. La differenza di risultato, a quel punto, dipende molto più da chi esegue l’intervento che dalla sigla utilizzata per descriverlo.

Domande frequenti sulle tecniche di trapianto

La DHI è migliore della FUE?

Non sono confrontabili su questo piano: la DHI cambia il modo di innestare, non quello di prelevare. Il vantaggio è circoscritto agli infittimenti fra capelli esistenti.

Quale tecnica lascia meno cicatrici?

Le tecniche a estrazione singola con punch di diametro ridotto. Il confronto sulle cicatrici è nella pagina dedicata alle cicatrici da trapianto.

Si possono combinare due tecniche?

Sì. È frequente usare l’estrazione singola per la zona frontale e la penna implanter per gli infittimenti, nella stessa seduta.

La tecnica incide sul prezzo?

Sì, perché incide sul tempo operatorio e sulla strumentazione. Il criterio di calcolo è nella guida ai costi del trapianto di capelli.

Come si decide in visita

La scelta della tecnica si compie dopo aver misurato la densità della zona donatrice con tricoscopia e definito l’estensione dell’area da trattare. Sono i due dati senza i quali qualunque indicazione è generica.

HIT — Hair Istanbul Transplant esegue la valutazione nelle sedi di Ancona, Città Sant’Angelo (PE) e Bari.

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