Il capello riccio offre un vantaggio estetico e presenta una difficoltà tecnica: copre molto di più a parità di unità innestate, ma il suo andamento curvo sotto la cute rende il prelievo più delicato e aumenta il rischio di danneggiare il follicolo durante l’estrazione.

Il vantaggio: più copertura con meno unità

Un fusto riccio occupa più volume di uno liscio e si appoggia sui capelli circostanti anziché cadere parallelo. Il risultato è che la stessa densità produce una copertura visivamente superiore.

In termini pratici significa che un paziente con capelli ricci può ottenere un risultato pieno con un numero di unità inferiore rispetto a un paziente con capelli lisci e stessa area da coprire. È un vantaggio rilevante perché riduce il consumo della zona donatrice, che è una risorsa finita.

Si aggiunge un secondo elemento favorevole: nei fototipi scuri il contrasto fra capello e cute è minore, e il contrasto è una delle tre variabili che determinano la copertura percepita, come descritto nella pagina sui risultati del trapianto.

La difficoltà: il follicolo è curvo

Nel capello riccio la curvatura non riguarda solo il fusto visibile ma anche la porzione sottocutanea del follicolo, che segue un andamento a uncino. Un punch inserito seguendo l’angolo di emergenza del capello può quindi allontanarsi dal follicolo pochi millimetri sotto la superficie e sezionarlo.

È la ragione per cui il tasso di follicoli danneggiati durante l’estrazione è più alto sui capelli ricci, e dipende in misura ancora maggiore dall’esperienza dell’operatore rispetto a quanto accada sui capelli lisci.

Che cosa cambia nell’esecuzione

  • Punch di diametro leggermente superiore in alcuni casi, per accogliere la curvatura senza tranciare.
  • Profondità di incisione ridotta, per fermarsi prima che il follicolo devii.
  • Estrazione più lenta, con verifica frequente delle unità prelevate.
  • Prelievo di prova all’inizio della seduta, per calibrare i parametri sul singolo paziente.
  • Selezione al microscopio più accurata, per scartare le unità sezionate.

Il quarto punto è quello che distingue un’esecuzione attenta: un piccolo prelievo iniziale permette di misurare il tasso di transezione e correggere angolo e profondità prima di procedere sulle migliaia di unità successive.

L’innesto e la direzione

Anche l’innesto richiede attenzioni diverse. Un capello riccio emerge e poi curva, quindi l’angolo con cui viene collocato determina una direzione finale differente da quella immediata: un’inclinazione corretta per un capello liscio può produrre un risultato disordinato su un riccio.

La conseguenza pratica è che l’orientamento dei siti riceventi va progettato tenendo conto della curvatura, e non replicando meccanicamente i criteri usati sui capelli lisci.

I sistemi automatizzati sono meno adatti

Il riconoscimento ottico dei sistemi robotici si basa sull’angolo di emergenza visibile, che nel capello riccio è un indicatore poco affidabile della traiettoria sottocutanea. È uno dei limiti descritti nella pagina sul trapianto robotizzato.

Lo stesso vale, in misura minore, per protocolli molto rapidi: la velocità che su capelli lisci non compromette il prelievo, sui ricci aumenta sensibilmente il tasso di transezione.

Il capello afro

Il capello afro rappresenta il caso estremo di questa categoria: curvatura molto accentuata, follicolo con andamento marcatamente elicoidale e sezione ellittica del fusto. Tutte le considerazioni sul capello riccio valgono qui amplificate.

Il vantaggio di copertura è massimo: pochi capelli producono un volume che su un capello liscio richiederebbe densità molto superiori. La difficoltà del prelievo lo è altrettanto, e richiede operatori con esperienza specifica su questo tipo di capello.

Va inoltre valutata con attenzione la tendenza alla cicatrizzazione ipertrofica o cheloidea, più frequente in alcuni fototipi: è un elemento da indagare in anamnesi prima dell’intervento, come indicato nella pagina sulle cicatrici da trapianto.

L’alopecia da trazione

Nei capelli ricci e afro è frequente una causa di diradamento diversa dall’alopecia androgenetica: la trazione meccanica prolungata da acconciature tese, trecce, extension o tessiture, che danneggia i follicoli soprattutto sulle zone temporali e sulla linea frontale.

Il trapianto è indicato solo dopo la sospensione della causa e la stabilizzazione del quadro: innestare su un’area ancora sottoposta a trazione significa perdere gli innesti nello stesso modo in cui si sono persi i capelli nativi. Il tema è trattato nella pagina sul trapianto di capelli donna, dove questa forma è più frequente.

Che cosa chiedere in visita

  1. Quanti interventi su capelli ricci ha eseguito l’équipe.
  2. Se viene effettuato un prelievo di prova all’inizio della seduta.
  3. Con che diametro di punch si lavora nel proprio caso.
  4. Come viene stimato il tasso di transezione e se viene comunicato.
  5. Se la stima delle unità necessarie tiene conto del maggiore potere coprente.

L’ultima domanda ha un risvolto economico: se il calcolo non considera il vantaggio di copertura del capello riccio, il preventivo può prevedere più unità del necessario. Il criterio è in quante unità follicolari servono.

Domande frequenti

Si può fare il trapianto sui capelli ricci?

Sì. Richiede un’esecuzione più attenta nel prelievo, ma il capello riccio offre un vantaggio di copertura significativo.

Servono più o meno unità?

In genere meno, a parità di area da coprire, perché il fusto riccio occupa più volume e copre di più.

Il risultato è più naturale?

Tendenzialmente sì, perché il volume del riccio maschera meglio la densità inferiore rispetto alla capigliatura nativa.

Il capello trapiantato resterà riccio?

Sì. Il follicolo conserva le caratteristiche della zona di origine, compresa la curvatura.

Costa di più?

Il tempo operatorio può essere superiore, ma il fabbisogno di unità è in genere inferiore. Il criterio di calcolo è nella guida ai costi del trapianto di capelli.

Valutazione senza impegno

Ogni testa è un caso a sé.

Quanti innesti servono, quale tecnica è adatta al tuo tipo di capello, quale risultato è realistico nel tuo caso: sono valutazioni che richiedono di vedere la tua zona donatrice. Inviaci le foto e ti rispondiamo con un piano dettagliato.

Richiedi una valutazione oppure scrivici su WhatsApp