Trapianto capelli FUT: come funziona la tecnica strip

La tecnica FUT (Follicular Unit Transplantation) preleva una sottile striscia di cute dalla zona occipitale e ne separa le unità follicolari al microscopio, prima di innestarle nelle aree diradate. È il metodo storico del trapianto di capelli e resta indicato quando serve un numero elevato di innesti in una sola sessione.

La FUT è una tecnica di autotrapianto tecnicamente valida e tuttora eseguibile, ma oggi largamente in disuso: la cicatrice lineare che lascia nell’area di prelievo della striscia di cuoio capelluto ha un impatto estetico che l’estrazione singola ha reso evitabile. Questa pagina la descrive per chi sta confrontando i due metodi.

Che cosa significa FUT?

FUT è l’acronimo di Follicular Unit Transplantation, trapianto di unità follicolari. È spesso chiamata anche tecnica strip, dall’inglese strip, striscia, perché il prelievo avviene in blocco anziché unità per unità.

La differenza rispetto alla tecnica FUE riguarda esclusivamente il prelievo. L’innesto è identico nelle due tecniche: stesse unità follicolari, stessi siti riceventi, stessi criteri di angolazione e densità.

Come si esegue il prelievo FUT

Il prelievo FUT si esegue in anestesia locale, asportando dalla fascia occipitale una losanga di cute alta pochi millimetri e lunga in proporzione al numero di innesti necessari. I margini vengono poi suturati con tecnica tricofitica, che favorisce la ricrescita dei capelli attraverso la cicatrice.

  1. Misurazione della lassità cutanea della nuca: determina quanto tessuto è possibile asportare senza tensione sulla sutura.
  2. Asportazione della striscia in anestesia locale, con profondità limitata al bulbo follicolare.
  3. Sutura tricofitica dei margini.
  4. Sezionamento al microscopio: il tessuto viene suddiviso in singole unità follicolari da personale dedicato, preservando il tessuto perifollicolare.
  5. Innesto nei siti riceventi, con gli stessi criteri della FUE.

Il sezionamento è la fase che assorbe più risorse: richiede un’équipe numerosa che lavori in parallelo, perché il tempo di permanenza degli innesti fuori dal corpo incide direttamente sull’attecchimento.

Che cicatrice lascia il trapianto FUT?

La FUT lascia una cicatrice lineare orizzontale in zona occipitale, coperta dai capelli quando questi superano il centimetro di lunghezza. La sutura tricofitica permette in molti casi ai capelli di crescere attraverso la linea, rendendola meno percepibile.

È il vero discrimine nella scelta della tecnica: chi porta i capelli rasati sui lati vedrà la linea, chi li tiene anche solo corti-medi in genere no. Le cicatrici da FUT allargate o ipertrofiche possono essere corrette con innesti mirati, come descritto nella pagina sulle cicatrici da trapianto.

Quando la tecnica FUT è ancora indicata

La FUT resta indicata quando servono molte unità follicolari in una sola seduta e quando la zona donatrice ha buona lassità ma densità non elevata. In queste condizioni consente di ottenere più innesti a parità di superficie donatrice consumata.

  • Calvizie estese che richiedono oltre 3.000-4.000 unità follicolari.
  • Pazienti che portano i capelli lunghi e non prevedono di rasarsi la nuca.
  • Zona donatrice a densità medio-bassa ma con buona elasticità cutanea.
  • Necessità di preservare superficie donatrice per interventi futuri.

Limiti della tecnica FUT

Il limite principale è la cicatrice lineare, permanente e incompatibile con il taglio rasato. Il secondo è il decorso: sutura da rimuovere, tensione locale e senso di trazione nelle prime settimane rendono il post-operatorio più impegnativo rispetto alla FUE.

Esiste inoltre un limite anatomico: la lassità della cute occipitale non è infinita. Ogni prelievo strip riduce l’elasticità residua e rende più difficile un’eventuale seconda seduta con la stessa tecnica.

Che cosa succede alla zona donatrice dopo la FUT

La zona donatrice guarisce per prima intenzione, cioè con i margini avvicinati dalla sutura, e non per riepitelizzazione come nella FUE. Questo significa una guarigione più rapida della superficie ma una tensione locale che va gestita nelle prime due settimane.

Nei giorni successivi il paziente avverte un senso di trazione in nuca e una ridotta sensibilità dell’area sopra la cicatrice, dovuta all’interruzione di piccole terminazioni nervose. La sensibilità si recupera in genere nell’arco di alcuni mesi, ma può restare un’area di ipoestesia permanente di pochi centimetri.

La qualità della cicatrice dipende da tre fattori che si valutano prima dell’intervento: la lassità della cute, la tendenza individuale alla cicatrizzazione ipertrofica e l’ampiezza della striscia asportata. Una losanga troppo alta produce tensione sui margini e quindi una linea più larga.

Perché il sezionamento al microscopio è decisivo

Nella FUT la vitalità degli innesti dipende dal sezionamento tanto quanto, nella FUE, dipende dal prelievo. Separare le unità follicolari senza intaccarle richiede ingrandimento ottico e un’équipe addestrata: è un lavoro manuale che non può essere accelerato senza costi in termini di attecchimento.

Il vantaggio, rispetto all’estrazione singola, è che le unità arrivano al microscopio integre e circondate dal proprio tessuto perifollicolare. Da qui deriva l’argomento storico a favore della tecnica strip: un tasso di transezione potenzialmente più basso, a patto che il sezionamento sia eseguito bene.

FUT o FUE: come si sceglie

 

FUT

FUE

Prelievo

Striscia di cute

Unità singole con punch

Cicatrice

Lineare occipitale

Puntiforme diffusa

Capelli rasati

Sconsigliati

Compatibili

Sessioni molto ampie

Favorita

Possibile su due giornate

Decorso donatrice

Sutura, 10-14 giorni

Crosticine, pochi giorni

 

La scelta si compie in visita, sulla base di lassità cutanea, densità donatrice, estensione da coprire e stile di taglio abituale. Il confronto esteso a tutti i protocolli è nell’articolo sulle tecniche di trapianto.

Domande frequenti sul trapianto FUT

La FUT è una tecnica superata?

No. È meno richiesta della FUE per ragioni estetiche legate alla cicatrice, ma resta il metodo più efficiente quando servono molte unità follicolari in una sola seduta.

Quanto dura l’intervento FUT?

Da 4 a 7 ore. Il prelievo è rapido, mentre il sezionamento al microscopio occupa la parte più consistente del tempo.

Quando si tolgono i punti?

In genere tra il decimo e il quattordicesimo giorno, salvo uso di sutura riassorbibile.

La cicatrice FUT si può eliminare?

Non si elimina, si mimetizza. Si interviene con innesti FUE sulla linea cicatriziale o con tricopigmentazione.

Perché la FUT è caduta in disuso

La FUT non è stata superata sul piano dei risultati: le unità follicolari innestate attecchiscono come quelle prelevate con estrazione singola. È stata superata su un solo aspetto, che però pesa su ogni giorno della vita del paziente: la cicatrice lineare permanente nell’area di prelievo della striscia.

Finché l’estrazione singola non era praticabile su larga scala, quella cicatrice era il prezzo inevitabile del trapianto di capelli. Da quando i micro-punch consentono di prelevare le stesse quantità lasciando micro-cicatrici puntiformi, il rapporto fra beneficio e impatto estetico si è ribaltato, e la tecnica strip è stata progressivamente abbandonata.

Restano casi limite in cui la FUT conserva un vantaggio teorico — donatore a bassa densità ma con ottima lassità cutanea, necessità di sessioni molto ampie — che nella pratica si affrontano oggi distribuendo il prelievo con tecnica Micro FUE su due giornate operative consecutive.

Chi sta valutando quante unità follicolari servono nel proprio caso trova il calcolo nella pagina quante unità follicolari servono. La valutazione si esegue nelle sedi HIT di Ancona e Città Sant’Angelo (PE).

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